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Ma andiamo per ordine e cerchiamo di far chiarezza sulle ultime novità in materia di pensioni. Si tratta di pensioni che vanno dai 448 euro ai 502 euro al mese, delle oltre 3,6 milioni di pensionati integrati al minimo o beneficiari di maggiorazioni sociali, quattordicesima mensilità e così via, oltre agli 800 mila beneficiari della "pensione da 1 milione al mese" introdotta nel 2002 dal governo Berlusconi. L'intervento sulla previdenza da inserire nella prossima legge di Bilancio sar una misura di equit sulle pensioni minime, dice in un'intervista a Vita, rivista del settore no profit.

Roma, 5 set. (askanews) - Slitta dal 7 al 12 settembre il confronto tra governo e sindacati sulle pensioni. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a margine del Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio. L'obiettivo è di dare più risorse a chi ne ha realmente bisogno.

Considerato che la dote a disposizione del governo per l'intero dossier pensioni è attorno ai due miliardi di euro, e dunque la coperta è stretta, i tecnici sono al lavoro per restringere la platea delle minime da ritoccare all'insù. Ciascuno potrà farsi anticipare ciò che vorrà del proprio assegno pensionistico: il 100 per cento, la metà, un terzo, a seconda delle esigenze.

Si discuterà andrà a ritoccare anche il sistema contributivo per agevolare i giovani in difficoltà economica ed ancora lontani dall'avere una pensione dignitosa in futuro. A questo si aggiunge la rivalutazione annuale in base all'inflazione a partire dal 2018. L'idea per chi ha iniziato a lavorare prima di compiere 18 anni, è quella di riconoscere una maggiore convenzionale dell'anzianità contributiva dai tre ai sei mesi per ogni anno. Questo potrebbe diventare il Sia, cui è stato destinato un investimento di 750 milioni di euro, che si affianca agli altri 500 milioni utilizzati per infrastrutture e politiche attive.

Al fianco della quattordicesima estesa è prevista anche una no tax area Irpef che arrivi vicino alla soglia di 8mila euro prevista per i lavoratori dipendenti. In rampa di lancio c'è anche l'Ape, la possibilità di finanziare l'uscita anticipata attraverso un prestito erogato dalle banche e garantito dall'Inps, da rimborsare negli anni di pensionamento che di fatto decurta l'assegno di una piccola percentuale rispetto al dovuto.

Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la riforma pensioni 2017 e, di giorno in giorno compaiono parecchie novità.


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