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L'Isis cacciato dal confine tra Turchia e Siria Il premier turco Binali Yildirim ha confermato che i ribelli siriani appoggiati da Ankara hanno messo in sicurezza 91 km di confine con la Turchia mettendo in fuga le milizie dell'Isis. Il fatto che i governi occidentali non abbiano ancora deciso da che parte stare (con la Turchia che bombarda i curdi e aiuta l'ISIS? con Assad che a conti fatti è un dittatore? con i "ribelli" che spesso sono anche qaedisti?) non rende certo più facile inquadrare il ruolo dei nostri connazionali che lottano contro il gruppo Stato Islamico. Le mappe sono state realizzate da Thomas van Linge e pubblicate sul blog di Pieter Van Ostaeyen. Almeno 20 carri armati e altri veicoli pesanti sono passati oltre il confine, precisa Dogan news agency.

Si tratta di Davide Grosso, torinese di 36 già notato contestatore Notav che da ormai alcuni mesi è giunto nella regione di Rojava, a nord della Siria, per unirsi alle file dell'esercito curdo impegnato nei pressi di Raqqa a combattere contro lo Stato Islamico. Un riferimento anche all'Esercito libero siriano, di cui si parla spesso sui media: "Qui si mettono tutti a ridere: perché se qualcosa del genere è mai esistito, sono anni che non esiste più". È il triste bilancio di ieri nella città curda siriana di Kobane dove i militari turchi hanno aperto il fuoco e lanciato gas lacrimogeni contro una manifestazione di protesta.

Nel filmato postato sulla nota piattaforma multimediale dal sito antagonista dello Stato Islamico Infoaut, Grosso si rivolge direttamente all'élite politica italiana, in special modo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, affermando: "Io, combattente italiano delle Ypg, mi rivolgo e tutte e tutti voi che ascoltate dall'Italia, e vi chiedo di alzare un grido per la libertà di Jarablus e per la difesa di Menbij, allo stesso modo in cui quel grido si è alzato in tutto il mondo due anni fa per la difesa di Kobane". Ha perso il controllo di molti dei territori siriani e iracheni che aveva conquistato durante la grande avanzata dell'estate 2014 - come la città irachena di Fallujah - e ora è circondato ovunque da forze ostili. L'atteso incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyp Erdogan ha preceduto l'apertura della giornata conclusiva del G20 di Hangzhou. La Turchia ha invece raggiunto il suo obiettivo: non solo ha eliminato lo Stato Islamico dai suoi confini, prevenendo un'ulteriore espansione dei curdi, ma ha anche posto le basi per creare una specie di "zona cuscinetto" al suo confine meridionale, una cosa che cercava di realizzare da tempo.


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