La Consulta degli Ordini degli Architetti P.P.C. di Sicilia esprime viva preoccupazione in relazione all'emendamento che potrebbe essere votato martedì prossimo venturo dall'Assemblea Regionale Siciliana e che prevede una sanatoria per le costruzioni entro i 150 m. dalla costa. Nel dibattito che ha agitato la politica siciliana delle ultime settimane era intervenuto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che si era detto pronto "ad impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale ogni legge che permetta condoni edilizi".

"Grazie anche alle reazioni che si sono avute da varie parti, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Ardizzone ha dichiarato inammissibile l'emendamento che riapriva la sanatoria edilizia anche sulle coste siciliane". La proposta di modifica al Testo unico sull'edilizia porta la firma di Girolamo Fazio (Gruppo Misto) e sarebbe stata discussa in aula a Palazzo dei Normanni domani pomeriggio. L'unico voto contrario è stato di Giovanni Greco (Pds-Mpa). Finalmente anche la Sicilia entra a fare parte dell'Italia nel campo delle costruzioni. Come è possibile che un tema così importante non possa essere affrontato dal Parlamento che ne è il responsabile? I cementificatori sono spariti. "Carte alla mano, la Commissione ambiente - guidata dal Partito democratico- avrebbe potuto dichiararne l'inammissibilità da subito per violazione dei limiti costituzionali e chiudere definitivamente la partita invece la Maggio ha insistito ed ora recita la parte della smemorata". Il tutto nell'ignavia, come al solito, dello stesso Crocetta. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul tentativo di introdurre una nuova sanatoria edilizia in Sicilia. Non è un'opzione, è una conditio sine qua non.

Addirittura gli stessi proponenti del disegno, ovvero i pentastellati, si erano detti pronti a non votarlo favorevolmente nel caso in cui l'emendamento fosse stato approvato dall'Ars. E di buon lavoro dell'Ars ha parlato anche il presidente del Gruppo Pd Alice Anselmo. A spiegare i benefici di una proposta che dunque non dovrebbe più trovare ostacoli sul suo cammino, sono ancora i parlamentari a 5 stelle: "arriverebbero soprattutto sul fronte della semplificazione (con notevole riduzione delle pastoie burocratiche ai danni delle imprese), dell'informatizzazione del sistema attraverso moduli on line e sportelli telematici, della tutela dell'ambientale, attraverso il riconoscimento di nuove fasce di rispetto (quali quelle della Rete Natura 2000) e del recupero dell'esistente, al fine di non gravare sui terreni liberi".


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