Vittima una donna somala al settimo mese di gravidanza.

Soltanto l'arrivo delle forze dell'ordine ha interrotto una violenza sessuale di gruppo che si stava consumando, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 giugno, nel sottoscala di una scuola in via Conte Verde, vicino a Piazza Vittorio Emanuele a Roma, nel quartiere Esquilino. A salvarla è stato l'allarme lanciato da un residente richiamato dalle urla provenire dall'interno dell'istituto. Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile di Roma si è precipitata sul posto e dopo aver scavalcato il cancello, i militari intervenuti hanno sentito la richiesta di aiuto di una donna, grida che arrivavano da un sottoscala; guidati dalle torce hanno iniziato a ispezionarlo. I due uomini sono invece stati arrestati e dovranno rispondere al reato di violenza sessuale in concorso. Ed è allora che i due stupratori avrebbero spogliato la ragazza, lasciandole addosso solo il reggiseno, abusando di lei per qualche minuto.

La fanno bere e la convincono a seguirli dentro il cortile di una scuola. La ricostruzione è agghiacciante, aggravata dal fatto che la giovane vittima della violenza è anche incinta di sette mesi.

La donna incinta ha riferito di aver conosciuto poco prima entrambi e di essere stata invitata a bere e costretta ad avere rapporti sessuali. Portati in caserma, si sono difesi affermando che la donna era consenziente. Ad intervenire e interrompere l'orrore, una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile di Roma e una pattuglia di agenti della polizia di Stato del commissariato Esquilino. La donna, tramite un'ambulanza del 118, è stata condotta presso il pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni per un controllo sul feto che per fortuna non avrebbe subito danni. Restano però sul tavolo dei magistrati la denuncia della ragazza e la testimonianza di militari e agenti.


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